Il regno Neo-Ittita di Malitya

I periodi III-II nella cronologia interna di Arslantepe, corrispondono all’Età del Ferro, momento di centrale importanza nella storia del sito In seguito al crollo dell’impero ittita, una serie di piccoli ed autonomi regni neoittiti emersero nella regione orientale ed Arslantepe divenne la capitale di uno di questi, nominata nelle fonti ittite ed assire con il nome di Malidija o Melid/Meliddu (la Melitene romana). A livello archeologico, i più chiari indizi di questo cambiamento provengono dal pendio nordorientale della collina, dove sono stati esposti i resti del famoso palazzo con la Porta dei Leoni scoperta da Louis Delaporte negli anni ’30. Questa porta, che si presenta fiancheggiata da due lastre scolpite in alto rilievo a forma di leone con il testa a tutto tondo, immette in una corte pavimentata e decorata con una serie di bassorilievi che riproducono scene di caccia rituale e libagione, che possono essere viste oggi insieme alla grande statua di un re trasportata, insieme alla porta stessa nel Museo della Civiltà Anatolica di Ankara.

Gli scavi italiani, condotti in vari punti dell’area nordorientale della collina hanno messo in luce strutture domestiche databili ai periodo III-II, tra queste, un edificio rettangolare allettato su un muro in mattoni dopo che questo fu raso fino alle fondazioni in pietra e identificato come palazzo, un grande edificio colonnato strutturalmente e funzionalmente connesso con la porta della cittadella e un muro di fortificazione probabilmente anch’esso connesso ad un sistema di accesso alla cittadella simile a quello della Porta del Leoni, testimoniato dal ritrovamento di due rilievi scolpiti affini ma stilisticamente differenti a quelli rinvenuti da Delaporte.

ARSLANTEPE 2015. Diritti riservati.