Il sito è aperto al pubblico seguendo gli orari dei musei statali in Turchia (8.30-17 con chiusura settimanale il lunedì). Vi è un percorso stabilito, corredato con pannelli esplicativi in tre lingue (turco, italiano, inglese) e un servizio di audioguide. I visitatori non possono lasciare il sentiero stabilito e vengono accompagnati nella visita dai guardiani o da guide. L’area monumentale è coperta e anche all’interno di questa vanno rispettati i percorsi per garantire la conservazione del monumento.

Nell’area musealizzata del sito è visibile il complesso palatino del 3300 a.C., con i suoi muri alti fino a 3 metri, con intonaco bianco e decorazioni pittoriche in colore rosso e nero; ogni cosa è autentica, senza alcun’opera di ricostruzione. Restauratori dell’Istituto Centrale del Restauro si occupano di monitorare e conservare costantemente le srutture ed hanno messo a punto un protocollo per la conservazione delle opera in mattone crudo.

La vista che si gode dalla cima del tepe sulla lussureggiante e sottostante piana di Malatya, con il fiume Eufrate e le montagne in lontananza, rende la visita ancora più indimenticabile.

Accolgono il visitatore delle copie a misura naturale di statue e rilievi in pietra di periodo Neo-Ittita, rinvenute nel sito durante gli scavi degli anni 1960-70 e ora conservati al museo delle civiltà Anatoliche di Ankara. Queste sono state realizzate da uno scultore locale, utilizzando la stessa pietra degli originali, proveniente dalla vicina collina di Gelinciktepe. Ad accogliere i visitatori vi sono il re ittita Tarhunza, i leoni e i rilievi che ornavano la porta d’ingresso nella cittadella ittita di Melid (Arslantepe), rappresentanti dell’ultimo periodo di splendore della città, quando era capitale di un regno neo-ittita. I visitatori sono poi trasportati indietro nel tempo e, nell’ordine, incontrano la ricostruzione fedele di una casa dell’età del Bronzo Antico di Arslantepe, prima di approcciarsi al monumentale complesso palatino dell’epoca in cui Arslantepe era la sede di una delle prime organizzazioni statali del Vicino Oriente.

ARSLANTEPE 2015. Diritti riservati.